Dal 25 ottobre a Macomer la 12 Mostra del Libro
23/10/2012

 

Macomer - Il futuro dell'editoria sarda e il destino delle case editrici in un difficile contesto di mercato sono i temi al centro del convegno "Le produzioni culturali come risorsa sociale. Quale sostegno pubblico all'editoria locale?", in programma a Macomer, domenica 28 ottobre, alle 11, nel padiglione Filigosa. L'incontro, che certamente rappresenta uno dei momenti più importanti della 12ª Mostra del Libro, sarà l'occasione per fare il punto su un settore vitale dell'economia sarda. Gli editori esprimeranno la loro viva preoccupazione per il progressivo svuotamento della legge regionale n. 22 finalizzata a sostenere le attività editoriali.

La mostra, che sarà inaugurata giovedì 25 ottobre nella città del Marghine, prevede altri momenti di dibattito e confronto pubblico sulla falsariga del filo conduttore scelto per questa edizione: "Leggeri libri, bibliodiversità, l'editoria indipendente e la Sardegna". Quello dell'editoria sarda costituisce infatti un esempio calzante non solo per esprimere il concetto di bibliodiversità, ma anche per spiegare la funzione sociale dell'editoria in un contesto, come quello sardo, in cui allo sviluppo dell'editoria locale è strettamente legata la crescita culturale e sociale di una terra di frontiera. La bibliodiversità – tema dominante di questa edizione 2012 – caratterizzerà, infatti, il ricco cartellone di appuntamenti allestito per l'occasione.

Patrocinato da Regione Sardegna e Comune di Macomer, in collaborazione con l'Associazione editori sardi (Aes), l'Associazione librai sardi indipendenti (Alsi) e la Biblioteca comunale della città del Marghine, la più importante e longeva manifestazione dedicata al libro in Sardegna riunisce ogni anno editori, autori, librai e diversi specialisti grazie ai quali è possibile fare il punto su un settore vitale per lo sviluppo economico dell'isola. Un ricco calendario di incontri con gli autori si snoderà nel Padiglione Filigosa delle ex Caserme Mura, da giovedì pomeriggio a sabato sera, secondo un'articolazione tematica coerente con le proposte editoriali. Né mancherà la ricca esposizione del catalogo collettivo dell'editoria isolana. Le trentasette case editrici partecipanti saranno ospitate all'interno del padiglione Tamuli, quest'anno condiviso con l'Alsi.

L'incontro mattutino del 28 ottobre sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini e dopo l'introduzione di Simonetta Castia, presidente dell'Aes, sono previsti gli interventi dello storico Manlio Brigaglia, dello scrittore Salvatore Mannuzzu e di alcuni esponenti politici regionali. La chiusura dei lavori è affidata a Francesco Cheratzu in rappresentanza dell'Associazione editori sardi.

Non meno importante, l'appuntamento fissato per il pomeriggio, alle 16,30, nello stesso padiglione, con il convegno "Editori indipendenti, filiera del libro e bibliodiversità: cosa avviene in Sardegna?" in cui il tema di fondo sarà ulteriormente sviscerato. Prevista la partecipazione di Mario Argiolas (Associazione editori sardi), Enrico Iacometti (Gruppo piccoli editori-Aie), Anita Molino (Fidare), Aldo Addis (Associazione librai sardi indipendenti), Francesca Cadeddu (Associazione italiana biblioteche) e Salvatore Fozzi (Agenzia libraria). Introduce Simonetta Castia, presidente dell'Aes, coordina il giornalista Costantino Cossu.

Temi qualificanti, che costituiscono il nodo del ragionamento con cui i relatori svilupperanno il dibattito che si auspica possa essere ampio e partecipato.

Al riguardo, e per preparare la discussione dei contenuti che saranno trattati durante le sessioni, il direttivo regionale dell'Aes, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera all'assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, ai dirigenti dello stesso assessorato e a tutti i capigruppo dell'assemblea regionale, per lanciare un appello affinché «in sede di assestamento di bilancio - si legge nella comunicazione - si riapplichino i fondi relativi ai contributi alle aziende editoriali».

«Anche dalla semplice lettura della nota diramata dall'ufficio stampa dell'Assessorato - scrivono gli editori sardi aderenti all'Aes - emerge un dato estremamente preoccupante per l'editoria libraria, ovverosia che sembrano essere state definitivamente cancellate le risorse di diretta destinazione agli editori librai regionali i quali, pur avendo partecipato al bando regolarmente pubblicato dagli uffici
del settore Editoria, non potranno beneficiare, in un anno di particolare depressione economica, degli aiuti della Regione Sardegna».

«Si aggiunga inoltre che - concludono gli editori - anche restando nel quadro dell'ambito di applicazione delle spese di promozione, non sono stati riconosciuti i contributi destinati alla rete degli editori sardi per la partecipazione alla XII edizione di "Più libri, più liberi", ormai storica fiera nazionale della piccola e media editoria».