L’autore è un poeta sensibile e attento e mentre fa poesia… dipinge. In questo libro tipiche sono, infatti, le sue morbide descrizioni paesaggistiche e crepuscolari da cui effonde la sua tenue malinconia.
Egli ha un dominio innato del colore e della tavolozza che usa con grande capacità ed equilibrio cromatico: ora pennellate larghe di colore intenso, ora tenui passaggi cromatici dietro cui si avverte sempre un prorompente impulso descrittivo.
Nella sezione “Poesie di Guerra” assistiamo al superamento del dolore e dell’orrore per la violenza irrazionale della guerra, di tutte le guerre, tramite l’abbandono totale alla fede religiosa che esprime attraverso la composta invocazione delle sue “Due Madri”, protagoniste di un racconto-poesia che tocca alti vertici di commozione e che rappresenta un vero e proprio piccolo capolavoro.
Giuseppe Leonardi
È un poeta impegnato e sensibile, tutto per lui è poesia, pensa in versi; profondo cultore del mondo classico riversa la sua prorompente vena artistica in tutto ciò che coglie o che intuisce. Ne “La Sapienza di l’Antichi” rielabora poesie di Esopo e di Fedro con umorismo discreto o, a volte, velata malinconia, raggiungendo altissimi livelli di poesia con lo strumento del dialetto(che così si voglia chiamare) “siciliano”.