“La storia d’amore più bella è quella che ti ritrovi inaspettata.
Quella che ti lascia lo stomaco chiuso per ferie. Quella che dopo tre ore di conversazione e un bacio non vorresti altro che si fermasse il tempo. Quella che resti ammaliato a ogni sua parola, ad ogni suo sguardo, dove cerchi i suoi occhi mentre fai l’amore e dove il suo odore ti resta sulla pelle, sui capelli, sulle labbra, sul
viso. Ti resta nell’anima, ti resta ovunque lei ti abbia semplicemente sfiorato.
La storia d’amore più bella è quella che ti porta lontano, ti scalda le mani d’inverno.
È quella che ti fa rivivere “certi momenti” milioni di volte. Ti fa ripensare alle sue parole, alle tue parole. La storia d’amore più bella è quella che ti mette in discussione e ti fa svanire limiti e confi ni. Quella che ti cambia anche dentro senza volerlo.
La storia d’amore più bella è quella che ti fa fermare a scrivere che cos’è una bellissima storia d’amore”...
Tratto dal racconto “Gigante per amore” di Gino Coppa
Gino Coppa
"Leggere un libro non è semplicemente leggere, ma è carpire ciò che alberga nell'anima di chi ha scritto ciò che leggiamo, cosa tenta di dirci, per ritrovarsi poi in quei contesti, in quelle parole. Massimo Troisi con la sua sensibilità e la sua raffinatezza ha racchiuso in poche parole il concetto: "la poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve" ed io spero che ciò che ho raccontato e raccolto in "Versidiversi" possa servire, a chiunque e in qualsiasi modo.
Sono nato a Napoli un po' di anni fa, lì vivo e lì sono nati i miei figli e per questo mi considero un "baciato dalla fortuna".
Il mio primo amore? La musica, che da sempre mi accompagna come la mia chitarra.
Poi arriva la nuova grande passione... scrivere. Raccontare agli altri ciò che il cuore, la fantasia e Napoli da sempre mi dettano, permettendomi l'uso di parole intrise di musica e teatralità.
Perché leggere "Versidiversi", scritto poi da un illustre sconosciuto?