La maggior parte dei racconti raccolti sotto il titolo BOUQUET è stata scritta molto tempo fa. L’atmosfera che li abita non è quella di oggi.
Alcuni altri sono venuti dopo l’inizio del nuovo millennio.
Negli ultimi decenni del ’900 non era ancora entrato Internet nelle nostre case e nelle nostre vite quotidiane.
Riviste e giornali si vendevano ancora solo in edicole e librerie.
La televisione era ancora dotata di tubo catodico.
L’animo umano, però, non era poi molto differente da quello che ci popola oggi, nel primo quarto di secolo degli anni
duemila.
Milano, giugno 2024
Patrizia Rizzi
Patrizia Rizzi, nata a Milano e ivi residente. Mi chiamo anche Alda, ma non lo uso mai. Me l’hanno dato perché il mio padrino di battesimo, Chicco, amico di famiglia, voleva che mi chiamassi come sua sorella, Alda appunto, morta in gioventù. Ma la mamma è stata irremovibile: dovevo proprio chiamarmi Patrizia.
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Mi sono trovata molto bene con Autorinediti di Grafica Elettronica. Un’ottima collaborazione anche riguardo la grafica della copertina. Alla prossima!