Il libro fa riferimento a una serie di fatti, molto drammatici, a cominciare da una vicenda particolarmente intricata, avvenuta con un colpo di scena, che l'ispettore Marco Occhipinti, nonostante avesse alle spalle una brillante carriera, non riuscì a capire quale fosse il movente e gli assassini di una donna morta in un terribile incidente stradale sull'autostrada direzione Parigi.
Seguì diverse piste, ma queste lo portarono a credere, che la scrittrice Veronica, conoscitrice del fatto, amica del marito della defunta, non potesse essere coinvolta con la morte di Valentina, moglie di Mauro che Veronica in realtà ha sempre amato, ma mai corrisposta da lui.
In questo manoscritto, si fa cenno anche a vicende di adozioni a distanza, donne sfruttate, messe in primo piano dal funzionario Pietro Rivaldi.
Il racconto prosegue con il ritrovamento di un bambino abbandonato a Roma, su di un marciapiede, sporcato dal suo stesso sangue.
Egli finì nelle mani del pediatra Alessandri, noto soprattutto per i suoi modi gentili, di grande umanità, e per questo premiato dalla vita trovando un'incantevole ammiratrice.
Maria Angela Carosia
Maria Angela Carosia, nata a Genova, quarantotto anni fa, una donna che ha pubblicato su vari social network e siti poetici, poesie ed alcuni racconti brevi, riflessivi di amori belli e non. Iniziò sei anni fa semplicemente per tirare fuori tutto quello che aveva dentro, e dopo solo per pura passione. Ha lavorato come impiegata per alcuni anni, poi lasciato, decise di dedicarsi alla famiglia e molto alla scrittura, come la sua madrina, amante anche della pittura astratta. Questo è il suo primo libro, forse in futuro ce ne saranno altri, ora per il momento non ci pensa, sperando di avere, in seguito, molti lettori. Si trova in due antologie poetiche, con un nickname. E' riservata, sensibilissima, alla quale piace ascoltare la radio, televisione e cinema. Le piacciono tanto i film gialli e polizieschi. Legge qualche volta romanzi di Daniell Stell e libri di un noto psicoterapeuta. La psicologia è un tema che l'affascina particolarmente, da sempre, ammirando tantissimo chi è intuitivo, rispettoso nei confronti degli altri. Si identifica spesso nelle persone sagge, umili e non arroganti.