Tornano i colori sulla tela, dapprima vaghi, poi sempre più decisi, sono quelli ricevuti a soli nove anni per disegnare e che avranno un futuro nella mani di Smeralda fra i quadri dalla carnagione evanescente. L’Amore diventa, ora la figura di un giovane, forse un Angelo? Forse, si riaccendono i bracieri del Partenone, a cura perenne e devozione aperta per chi dal Cielo ci assiste. Smeralda progredisce verso il nuovo, non soffre più il tema del distacco e va verso la ricerca della radici affettive dei genitori, di una figlia, di un nuovo sentimento , delle tele piene di serena fantasia. L’anima di Smeralda Giordano sa riscattare se stessa con un futuro da ascoltare e da ritrarre con le efficaci sfumature che solo il creato sa donare.
Smeralda Giordano
Smeralda Giordano nasce a Roma, più esattamente a
Trastevere da mamma insegnante e padre ferroviere.
Sin da piccola è portata alla scrittura e alla pittura, arte
già ben affermata nei suoi avi. Col sostegno della
sua famiglia e con una forte determinazione che ancor
oggi la contraddistingue, bambina di soli otto anni
dipinge il suo primo quadro su un pezzo di vecchio
lenzuolo trattato per lo scopo, quadro che trova immediatamente
l’acquirente. Da quel momento iniziano
numerose le richieste per i suoi quadri tanto che la
pittura da allora ad oggi è sempre stata l’unico provento
dell’artista. Diversamente la Giordano tratta i
suoi scritti che definisce come storie narrate a se stessa
per una maggiore comprensione del mondo e della
gente. Una sorta di dialogo privato che ha il potere di
fortificarla nella sfida di creare solo per lei qualsiasi realtà. Complesso è il mondo interiore
di ogni uomo, ancora di più quello di un’artista e la Giordano non fa eccezione
quando decide di allargare questo suo dialogo interiore a chiunque voglia partecipare.
È così che nasce “Il Viaggio”. Ha dentro un cassetto segreto molti altri scritti e
promette che il dialogo con chi vorrà accettare, sarà intenso e pieno di significato.