L’autore di questi racconti si chiama Giuseppe Morozzi,
come avrete forse brillantemente notato. Non avete
notato? Notatelo.
Il sottoscritto, quello che sta scrivendo questa prefazione
nel cuore della notte, reduce da un ristorante cinese con
tanto di triplo giro di sakè e grappa al ginseng in
compagnia di scrittori e di fanciulle dagli occhi verdi, si
chiama Gianluca Morozzi. Notate qualche elemento
comune?
Giuseppe Morozzi
Giuseppe Morozzi nasce a Firenze. Si laurea in Ingegneria
Elettronica presso l’Università di Bologna. Si specializza in
Marketing internazionale in USA, dopodiché lavora per
alcuni anni con Aziende multinazionali, nel campo dei
macchinari per l’industria grafica. Trascorre un periodo di
due anni in America Latina, sovrintendendo all’istallazione
di una fabbrica di materiali elettrici. Al rientro in Italia opera
per alcuni anni come Marketing Manager nel settore della
stampa specializzata. Verso la metà degli anni ’90 abbandona
il mondo industriale. Si trasferisce in Germania e si dedica
all’insegnamento operando come insegnante d’italiano nella
scuola pubblica tedesca.
Dopo i romanzi La sindrome di Paperino, IntensiveStation,
Nonno Gino poliziotto, ed il volume di poesie L'Arlecchino
bicolore, esce adesso con Le stagioni del ragioniere, raccolta di
racconti scritti nel corso degli anni.