La parte peggiore di quella nuova giornata fu la mattina. La realtà la sommerse con tutto il suo peso.
Anna si sorprese a fissare la tazza prima di riempirla di latte. Si sentiva esattamente così: vuota!
Quando Pasqualino diventò “diverso”, tutti in casa furono messi a dura prova dalla sua “malattia” e diventarono diversi a loro volta.
In riva al mare c’era un vento tiepido che le scompigliò i capelli.
Lasciò scivolare in acqua i suoi pensieri che, andando al largo, si accavallarono all’orizzonte.
Anche Rosaria si svegliò. Vide i suoi genitori presso il letto del fratello.
Li udì parlare piano, con voci sommesse come sussurri velati, come se si stessero confidando un segreto. Li sentì poi alterarsi, discutere animatamente e litigare. Un uragano di insulti reciproci, una tempesta che nessuno dei due riusciva ad arginare.
Giovanna Fanizza
Giovanna Fanizza vive a Mola di Bari. Ha studiato a Bari presso l’istituto “Bianchi Dottula”, indirizzo musicale, strumento: violino. Ha esercitato la professione di insegnante per trentasette anni.
Nel maggio 2010 ha pubblicato il Romanzo “Paseo Orinoco”, vincitore del Concorso Letterario Nazionale “Lo sguardo di Heros” e tradotto in Spagnolo nel 2012. Nel 2014 ha pubblicato “Balalaika e Cupa Cupa”, Romanzo testimonial dell’Evento per la pace 2019 e “Premio della Giuria” per la “Scrittura Al Femminile” nel Concorso Letterario Nazionale “Città di Murex” a Firenze.
Ben sette suoi racconti, sono presenti in diverse Antologie. “Pasqualino non sapeva nuotare” è il suo ultimo lavoro.