Napoli, giugno del 1940. Gli allarmi aerei sono frequenti e la gente di città prende a utilizzare il sottosuolo per sal-varsi dai bombardamenti. Diversi per età, cultura e orientamento politico ma accomunati dalle ansie e dalle speranze, anche i protagonisti di questo racconto occupano tutte le sere lo scantinato del palazzo dove abitano, adibito malamente a ricovero antiaereo. La convivenza in questi spazi ridotti, con la pressione emotiva degli eventi di guerra, ac-centua caratteri e vocazioni di ognuno e crea nuove relazioni. Tra dialoghi quotidiani e impennate spirituali, scoperte materiali e metafisiche, tre giovani coppie si legano magicamente l’un l’altra ed intraprendono, con successi e cadute, un percorso verso la consapevolezza. Il piano racconto iniziale dei fatti lascia man mano posto al complesso intreccio di pensieri, sogni e trasfigurazioni, che assecondano la fluente e incessante energia universale, il Tao. Figura centrale – capitano della ricerca spirituale - è Gregorio, giovane professore di matematica con passioni poetiche ed esoteriche, specchiato nel giovanissimo Nicola, suo nostromo, che combatte un quasi incestuoso desiderio e persegue inconsapevolmente il ritrovamento delle sue esistenze precedenti. Determinanti anche le donne protagoniste, lusingate, amate e respinte, esse sono contraltari e simboli delle tappe dell’ascensione dal nichilismo all’erotismo nella tensione dall’estetica più bassa verso la super-realtà e la divinità. Sullo sfondo la città, i piccoli traffici, la repressione fascista, la poesia e la musica.
Giuseppe Palomba
Giuseppe Palomba ha vissuto tra il 1908 ed il 1986. Nato da famiglia di imprenditori pastai del casertano, ha vissuto a Napoli fino agli anni settanta, poi a Roma e ancora a Napoli, dedicandosi al pensiero scientifico e metafisico. La carriera accademica è iniziata da giovanissimo come professore di Economia all’Università di Napoli ed è proseguita con riconoscimenti importanti, tra i quali socio dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia di Francia e dell’Accademia delle Scienze e delle Arti di Napoli, visiting professor all’Università di Ottawa, membro dell’International American Institute, professore emerito di Economia Politica dell’Università di Roma, premiato come studioso da due Presidenti della Repubblica Italiana e, probabilmente riconoscimento a lui il più caro, Medaglia d’oro degli studenti. Autore di centinaia di scritti in diverse lingue su economia matematica, economia politica, metafisica, religioni, sociologia e antropologia, ha avuto come cifra stilistica di scrittura, e prima ancora di pensiero, prevalentemente il dialogo. La sua biblioteca è stata donata al Comune di nascita, San Nicola La Strada. È stato sposato con Maria Peirce, dalla quale ha avuto l’unica figlia Rosanna; rimasto vedovo, ha sposato Giovanna Casilini, rincontrata per caso e primo amore dei tempi della scuola.