Gocce di Paradiso è una raccolta di piccoli episodi che testimoniano il Primato dell’Amore del Cuore nella vita di Marta. In particolare l’ascesa al calvario, la Passione e la Gloria della Croce dell’abbandono, della malattia e delle incomprensioni hanno reso ancor più luminosa la figura della piccola-grande donna montecchiese.
Accompagnata dall’amore di chi l’ha servita, ha saputo credere nella Bontà di Dio e viverla con il Coraggio dell’esempio, il Dono della preghiera e dell’offerta, l’Amore del perdono.
La mite e tenera anziana, malata e disabile, ha accolto tra le braccia del suo cuore il figlio Carlo e tutte le persone di buona volontà che a lei si sono accostate con cuore sincero. Il suo Amore straripante le ha permesso di donarsi totalmente in Cristo Gesù, amando fino alla fine.
Nel Tomo IX il figlio testimonia i piccoli-grandi atti di generosità che la malattia permetteva a Marta. Ricorda il suo vivere Cristo in ogni istante di sofferenza e di gioia, nel discernimento evangelico dei segni di ogni giorno, con immensa gratitudine per il bene ricevuto. Trasmette la sua scuola di vita: per essere di Gesù bisogna avere la percezione di un bambino, cioè bisogna farsi piccoli e abbandonarsi a Lui.
Carlo Zavaroni
Carlo Zavaroni è nato a Montecchio Emilia (RE) il 17 giugno 1955. Laureato in medicina e chirurgia, specializzato in geriatria e gerontologia, ha svolto attività clinica fino al 1996. Successivamente è stato chiamato a livello direzionale sanitario e socio-sanitario. In tale contesto ha svolto attività dirigenziale di coordinamento di servizi territoriali e si è occupato di programmazione attuativa, monitoraggio dei livelli di assistenza, osservazione epidemiologica, prevenzione e sanità pubblica, controllo sulla qualità di servizi sanitari e socio-sanitari finalizzati all’aiuto delle persone della Regione Friuli-Venezia Giulia. Nello stesso periodo ha partecipato a commissioni e gruppi di lavoro nazionali e internazionali, nonché svolto attività di docenza universitaria a contratto. Nel 2003 si è dimesso dal Servizio Sanitario Nazionale per assistere la mamma Marta, gravemente disabile a seguito di episodi di malasanità e malassistenza; per le stesse ragioni nel 2007 ha abbandonato l’insegnamento universitario. All’inizio del 2010, in seguito alla temporanea stabilizzazione delle condizioni clinico-funzionali della mamma, ha ripreso l’attività lavorativa in modalità telelavoro come Consulente dell’Area Welfare di Comunità della Regione Friuli-Venezia Giulia. Nel 2014 è rientrato nel Servizio Sanitario Nazionale. Dal 2016 lavora presso il Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali. Nelle due fasi lavorative ha svolto intensa attività scientifica comprensiva di 113 pubblicazioni. In campo professionale ha conseguito premi di rilievo nazionale. Amante del contatto con la natura e della pesca ai salmonidi in ambienti fiabeschi, è fervente cattolico. Dall’adolescenza è appassionato dello sport del pedale. Nutre profonda ammirazione per i suoi protagonisti e ne ripercorre gesta, storie e leggende. Condivide sogni, vittorie e sconfitte dei forzati della strada come prosopopea metaforica della vita. Ha praticato ciclismo. Per un lustro è stato segretario dell’Unione Sportiva Ciclistica Montecchio. Desidera condividere i grandi insegnamenti che il ciclismo trasmette a chi lo pratica, a chi ne fa la professione della vita e a chi lo segue. Sì, il ciclismo è maestro di vita!
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